Pidone messinese ricetta: lo street food di Messina

La ricetta del pidone messinese rappresenta una delle espressioni più autentiche dello street food di Messina. Questo rustico tipico, conosciuto anche come pitone, è preparato con un impasto sottile e un ripieno tradizionale a base di scarola, formaggio e acciughe, ed è da sempre protagonista delle tavole e delle rosticcerie messinesi.

Il pidone (u pidùni in siciliano), è un rustico messinese con forma a mezza luna, simile al calzone.
Nella sua ricetta originale viene condito con indivia riccia (scarola), tuma,  acciughe sotto sale e pepe, anche se conosciuto in numerose altre varianti (come ad esempio con pomodoro, prosciutto, salame, nutella, etc.), sia fritto che al forno.
L’impasto originale è preparato senza lievito, con una sfoglia allo strutto; il segreto per ottenere un pitone leggero e sfogliato è la lavorazione dell’impasto e il vino bianco.

Ecco la ricetta del pidone messinese di mio marito:

pidone messinese ricetta tradizionale dello street food di Messina
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione50 Minuti
  • Tempo di riposo1 Ora
  • Tempo di cottura5 Minuti
  • Porzioni10
  • Metodo di cotturaFrittura
  • CucinaItaliana

Ingredienti per l’impasto:

110 g strutto
300 ml acqua
10 g sale
1 cucchiaino zucchero

Ingredienti per il ripieno:

600 g tuma
1 cespo scarola riccia (indivia) (grande)
q.b. pomodorini ciliegino
q.b. sale
q.b. pepe nero (di solito si abbonda)

Per friggere:

q.b. olio di semi (abbondante)

Preparazione

Dopo aver lavato e asciugato la scarola, tagliatela a pezzetti (come fareste per fare  un’insalata) e conditela in una ciotola con olio, sale e pepe nero abbondante.

Tagliate a pezzettini la tuma;  fate a pezzetti anche le acciughe ed i pomodorini.

Versate, su un piano da lavoto: la farina, il sale e lo zucchero.

Dopo, unite a poco a poco a poco, l’acqua e il vino e iniziate a impastare. Otterrete un impasto grossolano, rustico.

A questo punto, aggiungete lo strutto e impastate per circa 15 minuti. L’impasto deve assorbirlo tutto e alla fine diventerà liscio ed elastico.

Pasta per pidone messinese

Fate riposare l’impasto, a temperatura ambiente, per circa 40-60 minuti. ( se volete potete avvolgere l’impasto con della pellicola alimentare trasparente oppure lasciarlo in una ciotola, ricoperto con un panno umido).

Passato questo tempo, prendete una pallina di pasta (grande come un pugno) e, dopo averla allargata con le mani, ripiegatela più volte su se stessa (almeno 4/5 volte).

Quindi, mettete l’impasto su un piano da lavoro infarinato ed appiattitelo utilizzando un mattarello.

Cercate di ottenere un disco uniforme e con il medesimo spessore, molto sottile.

Dopo aver diviso il disco di pasta  idealmente a metà,  farcitene solo metà con un po’ di formaggio, un po’ di scarola, alcuni pezzetti di acciuga e qualche pomodorino.

Coprite la metà farcita con l’altra metà dell’impasto (come si fà per i calzoni) e sigillate bene i bordi ripiegandoli su se stessi e incidendoli con i rebbi di una forchetta.

Continuate così fino a che gli ingredienti non siano  esauriti.

Per la cottura:

Friggete i pidoni, in abbondante olio di semi bollente, per pochi secondi per lato;  si coloriranno in breve tempo, gonfiandosi e diventando pieni di bolle.

Quando saranno pronti trasferiteli in una teglia con carta assorbente per eliminare l’eccesso d’olio…..

Pidone

Suggerimenti:

Per preparare il ripieno dei Pitoni alla Messinese la tradizione vuole che il formaggio sia della Tuma o del primo sale Siciliano, ma se avete difficoltà a trovarli potete sostituirli tranquillamente con della provola o della scamorza.

Per l’impasto, se volete, potete utilizzare una planetaria o un robot da cucina; se l’impasto dovesse risultare troppo duro è possibile aggiungere dell’acqua (poco alla volta).

La fase della ripiegatura dell’impasto è fondamentale per la buona riuscita dei calzoni. Se fatta bene otterrete un’ottima sfogliatura che creerà un pitone pieno di bolle e leggerissimo.

I pitoni messinesi possono anche essere preparati qualche ora prima di essere consumati, ma per averli fragranti, mio marito consiglia di  friggerli poco prima di consumarli in una pentola o friggitrice con abbondante olio di semi (Se ne preparate una grossa quantità potete anche surgelarli).

La tua esperienza è importante:

Se hai realizzato questa ricetta manda la foto del tuo piatto finito sul gruppo Facebook di “un marito in cucina” cliccando QUI, se invece vuoi un consiglio o un parere, chiedi pure, risponderò con piacere.

4,8 / 5
Grazie per aver votato!

Pubblicato da Santinella - Un marito in cucina

Ciao, sono Santinella! Il segreto del mio matrimonio felice? Un marito che sa cucinare! Sono la voce dietro Un Marito in Cucina, un blog dedicato alle ricette italiane facili e veloci, alla cucina casalinga e alle tradizioni di famiglia. Nel blog raccontiamo la nostra passione per la cucina con piatti della tradizione, ricette pratiche per tutti i giorni e idee semplici per portare in tavola il gusto della vera cucina siciliana e italiana.

Cerchi altre idee in cucina? Parti da un ingrediente 👇