La cardata da cruci è un rituale antichissimo della tradizione popolare, tramandato nel tempo come gesto simbolico legato al dolore, alla protezione e alla memoria collettiva.
La “cardata da cruci” è un rituale tradizionale dei pescatori dello Stretto di Messina che risale a tempi antichissimi.
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La parola “cardata” deriva dal siciliano e significa “graffio” o “incisione”.

La pratica consiste nell’incidere una croce multipla sulla guancia dello Spada immediatamente dopo la sua cattura, essa viene realizzata con le unghie della mano dai pescatori.
La particolarità però sta anche nel fatto che, per tradizione, questa leggera incisione non deve farla il fiocinatore ma un altro componente dell’equipaggio della Feluca.
Un rito che si perde nella notte dei tempi come segno di rispetto per il combattivo pesce ma anche come ringraziamento a Dio per la cattura.
Il mito
Il significato simbolico della “cardata da cruci” può variare leggermente da pescatore a pescatore, ma in generale rappresenta una sorta di protezione e benedizione per il pesce e per chi lo cucinerà o lo consumerà.
Infatti si crede che l’incisione a croce protegga il pesce da eventuali malefici o sventure durante la pesca e il trasporto verso il mercato o il ristorante.
Inoltre, questa pratica è legata anche a una sorta di ringraziamento e rispetto per il mare e per la pesca stessa, che rappresentano una fonte di sostentamento per i pescatori siciliani da generazioni.
Il motivo decorativo della Cardata da Cruci richiama fortemente la croce greca ma anche la croce potenziata delle cinque piaghe di Cristo, legata al Santo Sepolcro di Gerusalemme.
Nelle semplici linee incrociate della “cardata” si potrebbe cogliere anche la figura del nodo di Salomone, simbolo di buon auspicio che garantiva idealmente l’ininterrotta esistenza della vita sulla terra.
Nell’esegesi cristiana il nodo di Salomone ricorda il legame tra l’umanità e Dio con un forte richiamo alla croce di Cristo.
Oggi, il significato della “Cardata da cruci”
La “cardata da cruci” è un elemento importante della cultura marinaresca siciliana e testimonia l’antica tradizione e il profondo legame dei pescatori con il mare e con i prodotti ittici che offre.
Oggi la Cardata da Cruci è diventa quasi un marchio di qualità infatti questo simbolo consente di ben riconoscere quali sono gli esemplari effettivamente pescati nello Stretto con la Feluca

La pesca del pesce spada
È una tradizione molto antica e affascinante che si svolge a Messina, città della Sicilia che si affaccia sull’omonimo stretto.
La pesca del pesce spada viene svolta principalmente utilizzando una particolare imbarcazione chiamata feluca.
La feluca
La feluca moderna è un’ imbarcazione a motore lunga dai 10 ai 15 metri che presenta due peculiari strutture a tralicci telescopici.
L’una, la torretta verticale, alta circa 20-25 metri, ha alla sua cima una cabina che serve alla vedetta per intercettare visivamente il passaggio del pescespada ed ha i comandi di pilotaggio derivati per indirizzare l’imbarcazione all’inseguimento.
Il naturale brandeggio della struttura è contenuto utilizzando tiranti di acciaio opportunamente ancorati a lande, mentre il beccheggio che crea è smorzato da fusti colmi di liquido posti sul ponte, che tendono ad abbassare il baricentro dell’imbarcazione e a controbilanciarne l’effetto, ed anche da due derive inclinate poste ai lati del piano di galleggiamento.
L’altra struttura, lunga 25-30 metri, è una passerella orizzontale alla cui fine è posto un apposito “balconcino” in cui si colloca il fiocinatore che infilza il pescespada non appena è a portata di tiro.
La funzione della passerella è di permettere al fiocinatore di intercettare la preda senza che quest’ultima sia messa in allarme dal rumore delle eliche ed al contempo impedendogli di percepire l’onda di avanzamento della prua dell’imbarcazione.
Il rollio che la passerella creato nella navigazione è smorzato da zavorre, costituite da fusti pieni d’acqua posti a poppa, e da una deriva orizzontale situata sopra il timone.
In ragione della sua particolare struttura, riesce a sostituire da sola il “Luntru” e la “Feluca”, che per centinaia di anni e sino agli anni ’60 del secolo scorso, hanno lavorato in coppia, con le stesse finalità, nella zona dello Stretto di Messina.
Il pesce spada
La pesca del pesce spada è una pratica molto impegnativa e richiede una grande abilità da parte dei pescatori.
Durante la cattura, il pesce spada può dimostrarsi un avversario molto forte e combattivo, spesso salta fuori dall’acqua e cerca di liberarsi dall’arpione.
Una volta catturato, il pesce spada viene portato a terra e venduto sul mercato locale.
La sua carne è molto apprezzata in cucina per il suo sapore delicato e la sua consistenza tenera.
A Messina, si possono trovare molti ristoranti che offrono piatti a base di pesce spada fresco, come ad esempio la “ghiotta di pesce spada alla messinese”, una ricetta tipica del luogo.
Pesca turismo
Questo tipo di pesca va lentamente scomparendo, a causa della drastica diminuzione della quantità di pescespada che transita nello Stretto, intercettato dai grandi sistemi di pesca d’altura che rende poco redditizia tale attività.
Oggi la feluca è anche utilizzata per scopi turistici, offrendo gite in mare aperto per ammirare le coste e le bellezze naturali della Sicilia.
Queste gite permettono ai visitatori di vivere un’esperienza autentica e di conoscere da vicino la tradizione marittima sicilian a, infatti saranno per un giorno dei veri e propri “pescatori locali” impegnato nella cattura di grossi esemplari di pesci spada.
Potranno gustare specialità locali direttamente sui battelli da pesca ed acquistare il pesce fresco appena pescato .
Il significato simbolico della cardata da cruci
La cardata da cruci non è solo un gesto rituale, ma un simbolo profondo della cultura popolare. Questo rito rappresenta il tentativo di dare un senso al dolore, di trasformare la sofferenza in un atto condiviso e riconosciuto dalla comunità. Nei rituali antichi, gesti come la cardata avevano lo scopo di proteggere, purificare o accompagnare momenti difficili della vita.
Il significato simbolico della cardata da cruci è legato alla memoria, alla tradizione e alla necessità umana di elaborare il dolore attraverso rituali tramandati nel tempo.
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